Torna l’ora solare

ORA LEGALE: TORNA LA SOLARE,SABATO NOTTE LANCETTE INDIETRO

Nella notte tra sabato 25 e domenica 26 ottobre gli orologi tornano indietro di un’ora per l’impostazione convenzionale dell’ora solare.
Dopo sette caldi mesi caratterizzati da un’ora di luce “in più”, a partire da questo fine settimana inizia davvero l’autunno, con i suoi lunghi pomeriggi bui. E se questo piccolo cambiamento sembra niente per molti, pare invece che sia un vero e proprio motivo di disappunto per un nutrito gruppo di studiosi inglesi, che additano la transizione dall’ora legale a quella solare come fonte da un lato di sbalzi d’umore per gli adulti e dall’altro di minore attività fisica per i bambini.

Si legge sul sito dell’Ansa:

“I ricercatori della London School di Igiene e Medicina tropicale e dell’Università di Bristol, riporta la BBC, hanno preso in esame 23.000 bambini dai 5 ai 16 anni in nove paesi, tra cui Inghilterra e Australia, verificando, grazie a dispositivi elettronici fatti indossare, che i livelli di attività erano superiori dal 15% al 20% nelle giornate estive rispetto a quelle invernali e che avere più ore di luce dopo l’uscita da scuola aiuta a mantenerli in movimento, cosa utile soprattutto in casi di sovrappeso.”

E pensare che la convenzione di spostare le lancette avanti o indietro di un’ora è nata proprio in Gran Bretagna all’inizio del Novecento; nel 1916 infatti la Camera dei Comuni di Londra diede il via libera al British Summer Time, che implicava lo spostamento delle lancette un’ora in avanti durante l’estate per risparmiare energia in illuminazione elettrica. Molti paesi imitarono la Gran Bretagna in quanto in tempo di guerra il risparmio energetico era (naturalmente) una priorità.

Una priorità sicuramente ancora molto attuale: Terna, la società responsabile in Italia della gestione dei flussi di energia elettrica sulla rete ad alta tensione, ha stimato che tra il 2004 ed il 2012 l’adozione dell’ora legale ha permesso un risparmio di oltre 6 miliardi di kilowatt/ora, per un controvalore pari a novecento milioni di euro.